La Sardegna e la Pasqua, vacanze ideali per rilassarsi qualche giorno.

In Sardegna la Pasqua, viene vissuta in maniera molto tradizionale, gli operatori del settore turismo riescono a coniugare la tradizione con un'ottima accoglienza (vacanze Pasqua 2006) per chi vuole distrarsi dal lavoro quotidiano.


LA TRADIZIONE DELLA PASQUA

Sembra che il rituale della Pasqua sia molto antico e legato a un'origine pagana, cioè non cristiana, e nasce come motivo di ringraziamento e d’offerta sacrale delle primizie del campo e dell’orto.

Si pensa che già i Persiani, cinquemila anni fa, festeggiassero l'arrivo della primavera mangiando uova di gallina.

L'usanza di festeggiare il sacrificio e la resurrezione di Gesù venne quindi, nel secondo secolo, abbinato proprio alle feste di primavera; in questo periodo, inoltre, dopo le funzioni religiose, venivano distribuite ai fedeli uova benedette. La rinascita della natura dopo un inverno di desolazione e morte, era facilmente accostata alla resurrezione del Cristo che annunciava, a coloro che lo avevano accettato, una nuova vita.

Inoltre la Pasqua, essendo legata al ciclo lunare e non ai mesi del calendario, è una festa "mobile" e non cade ogni anno nello stesso giorno (a differenza del Natale che è una festa "fissa" in quanto è celebrata sempre il 25 dicembre di ogni anno).

La Pasqua è caratterizzata dal suono delle campane e dalle uova colorate, profumate di cioccolata. Un misto di cristiano e pagano che è alla base di tutte le nostre feste religiose. Infatti l’usanza di mangiare le uova a Pasqua risale a tempi molto antichi. Un rituale vecchio di cinquemila anni, da attribuire ai persiani, i quali, in occasione dell’arrivo della primavera e quindi della rinascita della natura, come si regalavano uova di gallina. La spiegazione è semplice: l’uovo dà origine a un nuovo essere e appare quindi come simbolo della nuova vita.

RICETTA UOVO FAI DA TE

Ingredienti ed occorrente:
due mezzi stampi per uova di Pasqua di media grandezza (nei grandi casalinghi ben forniti o nei reparti dei grandi magazzini) - 500 gr di cioccolato fondente di copertura (in pasticceria) - un termometro per dolci (detto anche caramellometro) - molta pazienza e precisione.

Portare ad ebollizione una grande pentola non completamente piena d'acqua;
abbassare la fiamma ed immergere il pentolino con il cioccolato a pezzi; lasciare fondere completamente;
controllare che la temperatura del cioccolato rimanga intorno ai 42 gradi centigradi;
spegnere il fuoco; versare 3/4 del cioccolato su una superficie liscia (vetro, ceramica, porcellana o al limite marmo); il rimanente cioccolato rimetterlo a bagnomaria ma a fiamma spenta;
lavorare il cioccolato con una cucchiaio di plastica, o qualcosa del genere, sino a che raggiunga i 30 gradi centigradi;
raccogliere il cioccolato lavorato e versarlo nel pentolino dove si trova il resto del cioccolato;
controllare la temperatura: se è sensibilmente minore di 35 gradi, rimettere il pentolino a bagnomaria sino al raggiungimento di tale temperatura;
versare in fretta il cioccolato nei due mezzi stampi facendoli roteare, in modo da foderarli completamente di cioccolato;
dopo alcuni minuti il cioccolato inizia a solidificarsi; mettere in frigo per un paio di ore;
togliere da frigo; per togliere le due metà di uovo, premere delicatamente dietro i due mezzi stampi;
prima di riunire le due metà, con un coltellino pareggiare i bordi;
infornare una teglia da forno vuota nel forno gia caldo per 15 minuti;
appoggiare per un attimo sulla teglia calda le due metà in modo fa ammorbidire leggermente i bordi ed immediatamente riunirle in modo da ricomporre l'uovo facendo combaciare i bordi.

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