Affitti in bungalow in Sardegna

Il mare in Sardegna si gode in estate ma anche grazie alle numerose offerte di affitti di Bungalow, case vacanze, ville e appartamenti nei luoghi prossimi al mare.
Ci sono molte spiagge da visitare e vedere in Sardegna.

L'Area Marina Protetta di Capo Carbonara (9000 ha) con le antistanti isole dei Cavoli e di Serpentari, costituisce un prezioso e unico parco naturale, nella Sardegna sud-orientale, la cui costiera è caratterizzata da rocce granitiche che conferiscono particolari sfumature al paesaggio.
Il piccolo comune Carbonara, che solo nel 1862 diviene Villasimius, prendeva il nome dall'intenso sfruttamento del carbone di legna, un tempo praticato nella zona. I fondali sottomarini di Villasimius, racchiudono reperti di tutte le epoche relegati per secoli dai numerosi naufraghi il più antico dei quali è una nave romana datata al 250 a.C. che trasportava anfore e ceramiche.
Tra gli altri ritrovamenti vanno ricordati quello di un intero galeone spagnolo e di un carico di vasellame medioevale.

Capo sperone si trova a 13km da Sant'Antioco. Nella zona, che è di scogliera, villaggio con bar aperto al pubblico. Prima di arrivare alla zona vera e propria, c'è una spiaggia chiata s'acqua e sa canna, non sempre pulitissima per via delle correnti che vi depositano alghe, dipende dagli anni a dalle condizioni, vale comunque la pena di andare a controllarne lo stato, nel 2007 ad esempio, era molto pulita e adatta alla balneazione.

Le spiagge a nord della Sardegna sono quelle della Costa Smeralda che è senza dubbio la zona più famosa della Sardegna. Il motivo? Beh, non solo per la sua mondanità generosa, sia di giorno che di notte, ma anche per la sua bellezza, ancora indimenticabile.

Un ambiente incantevole e contraddittorio, caratterizzato da una selvaggia e orgogliosa macchia mediterranea, che si sposa con rocce di candido granito, dalle forme imprevedibili e con spiagge, cale e insenature, che i vostri occhi non hanno ancora mai visto.

Nata nel 1962 da un progetto coraggioso e innovativo, la
Costa Smeralda ha rifiutato da sempre l’idea di diventare una devastante onda di cemento che sfida il mare, per scegliere di trasformarsi un modello di sviluppo urbanistico per tutto il mondo del turismo balneare.

La Costa rimane così, e rimarrà, un esempio di progresso, successo e sviluppo, che tutela un paradiso sublime e a volte maestoso; intatto, ma mai impenetrabile; selvaggio, ma mai inospitale.

Il nome della Costa Smeralda è un omaggio ai colori verdi e turchesi dei suoi mari, abbracciati da spiagge di sabbia finissima e bianca, che lo proteggono e lo rassicurano, ricambiate dalle carezze delle dolci onde di un acqua limpida e trasparente.

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