Itinerario Costa Smeralda (vacanze Fantastiche)

Visitare l'alta Gallura Sarda


A conoscerlo un po' meglio è l'altipiano dei quattro cantoni. L'Alta Gallura si è meritata il soprannome di "Svizzera della Sardegna", parte per l'industriosità - ben riflessa sul territorio - che ne accomuna gli abitanti, un po' per le differenze linguistiche e caratteriali che invece li dividono e distinguono.

Aggius, Tempio, Luras e Calangianus nascono quasi ai quattro angoli di un altipiano a circa 600mt sul livello del mare, che si raggiunge in 40 minuti d'auto dalla Costa Smeralda, un escursione-incursione imperdibile, sia per gli habituées della Costa che vogliono allargare il proprio raggio d'azione verso un'area particolarmente interessante e a portata di mano, sia per i viaggiatori occasionali che vogliono integrare l'abbronzatura con un bonus per la mente, estendendo l'esperienza di una vacanza in Sardegna anche verso l'interno.

Per quanto la Gallura non sia terra tipicamente sarda, sull'altipiano si possono trovare, gustare e ammirare profonde "sardità". Di questo, il paese di Luras è il miglior esempio. "Enclave" barbaricina della Gallura, Luras cela i suoi tesori come un paese del centro-Sardegna. Vi si parla il logudorese, non il gallurese, e tra la sua gente molti, sorprendentemente molti, si dilettano di linguistica, poesia, letteratura, musica e tradizioni della Sardegna. A Luras, si trova anche un piccolo museo etnografico da visitare.

Se una sola giornata può non bastare a completare il giro dei quattro cantoni, poco male, da questo itinerario resterà un'idea abbastanza precisa dei luoghi e il desiderio di tornarci per approfondire scoperte e conoscenze.

Le strade: da Porto Cervo verso Arzachena, alla rotonda sempre dritti, sulla circonvallazione, frecce per Luogosanto.

Si attraversa Luogosanto, si scende verso un incrocio a T e si va a destra verso Aggius-Tempio. 5 km di curve in salita nella gola di "Lu sfussatu" portano sull'altipiano, dove c'è il bivio Luras-Tempio.



Il paesaggio è forte, subito a destra, dal rettilineo, si vede il grande monolito granitico - si dice sia il più grande d'Europa - del Pulchiana. Sotto il monte, l'agriturismo "La Cerra", da tenere a mente, i suoi pochissimi posti a tavola vanno prenotati ma permettono una full-immersion nella Gallura più vera, ed escursioni giornaliere sul Pulchiana. Dal Pulchiana si stende l'altopiano fino ad Aggius verso ovest, a Tempio verso sud e verso Luras e Calangianus ad est.

È un rettangolo che non misura più di 10 km di strada per lato. Prima di arrivare ad Aggius, dopo un rettilineo battuto da un maestrale che piega le sughere nella sua direzione, si gira a destra verso Aglientu, per visitare la "Valle della luna", una piana disseminata di formazioni rocciose, oggi rese ancor più surreali dalle pale dei generatori eolici che spuntano, allineati, dalle colline all'rizzonte, come gli indiani in ombre rosse.

Dietro alte e stupende montagne di granito c'è Aggius, un paese amabile dalle stupende montagne, di gente orgogliosa, laboriosa e ospitale. È famoso il suo centro pilota per l'arte tessile (079 620299), che produce tappeti moderni e tradizionali, e tessitrici per il futuro. La zona è piena di ottime sorgenti d'acqua, che bisogna farsi indicare.

A 7km da Aggius, Tempio Pausania con il suo centro di case ben tenute di granito a vista, costituisce una piacevole passeggiata, dal centro sino alle fonti di Rinaggiu, sorgenti di ottima acqua che nasce in un fitto parco di cui la città va giustamente orgogliosa.


In una via del centro, quella che porta al municipio, c'è si possono vedere i vestiti di sughero, brevetto tempiese di una famiglia che gestisce un atelier di abiti da sposa. Chi di sughero s'interessa deve andare a Calangianus, uno dei paesi più operosi della Sardegna. Qui hanno sede numerosi sugherifici che importano il materiale persino dalla Corsica.

Una di queste aziende è stata convertita negli ultimi anni dal suo coraggioso titolare, e oggi produce ed esporta in tutto il mondo il famoso Geomag. Alle spalle del grande altipiano c'è il monte Limbara, 1.200 mt sul mare, una miniera dalla quale in piena estate si estrae il fresco, a patto di salire di quota e cercare ombra nei suoi boschi fitti e ospitali, che non offrono molto in fatto di infrastrutture, ma
celano qua e là sorgenti e laghetti che non si asciugano mai.

È il paradiso del trekking e una giornata assolutamente alternativa al noioso tran-tran della Costa.

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