Vacanze in Sardegna, l'itinerario di Porto Torres

Porto Torres è una delle mete obbligatorie durante le vacanze in Sardegna. Non possiamo non visitare la Basilica di San. Gavino, che rappresenta una delle più belle chiese romaniche della Sardegna, ritenuta uno dei più interessanti monumenti di stile pisano e certamente il più antico in terra sarda. Realizzata nell’XI sec. in conci calcari dai riflessi rosati, provvista di due absidi contrapposte soluzione unica in Sardegna e rara in Italia.

L’interno è diviso in tre navate da due pile di colonne alternate a pilastri cruciformi.
La copertura della navata centrale è a capriata, quella delle navate laterali si articola in volte a crociera. Sotto la navata centrale si trova un’ampia cripta, ottenuta dalla trasformazione di un’area cimiteriale preesistente, nella quale sono conservati alcuni sarcofaghi risalenti all’età romana imperiale. Lungo la parete della navata destra si può trovare un’iscrizione bizantina, che ricorda la vittoria sui barbari da Costantino. In corrispondenza dell’abside (la parte della chiesa dove sta il coro) orientale è posto il catafalco (costruzione di legno che si erige in chiesa in occasione di un funerale) ligneo con le statue dei martiri Gavino, Proto e Gianuario, protettori della città turritana.

Dopo la stazione ferroviaria di Porto Torres, in via Ponte Romano, si trova l’Antiquarium turritano, nel quale sono presenti i reperti ritrovati negli scavi dell’antica città romana di Turris Libisonis.Di notevole interesse è un altare di marmo intitolato a Cuspius Felix nel quale, tra festoni, serpenti e altri simboli, è presente la divinità egizia Bubastis; e un mosaico che copriva la tomba di due sposi, caratterizzato invece da simboli cristiani.
Nei pressi è presente l’area archeologica detta Palazzo Re Barbaro, in realtà ciò che resta di un imponente edificio termale e tutto intorno i resti di strade e comuni abitazioni.

Vicino all’Antiquarium si trova il grande ponte romano che consentiva alla strada diretta verso la costa occidentale di superare il rio Mannu. Il ponte è costituito da sette arcate ed ha un percorso in salita: tuttora in un buon stato di conservazione. Nella zona è presente la necropoli ipogeica di su Crucifissu Mannu, uno dei più vasti complessi funerari dell’isola, la quale conta 22 tombe scavate nella roccia, note in Sardegna come domus de janas.

Uscendo da Castelsardo per arrivare a Stintino circa 63 km da percorrere: prendere SS 200, in Marritza svoltare a destra, SP 81 entrare a Porto Torres e seguire indicazioni per Stintino. Strade asfaltate e serpeggianti perfette per il mototurismo. Per chi viaggia in nave consigliamo di sbarcare a Porto Torres. Per chi arriva da lontano: aereoporti di Alghero, Cagliari o Olbia.

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